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Commissione UE: adottata una raccomandazione sulla verifica dell’età online per l’adozione da parte degli Stati Membri di strumenti comuni, anonimi e rispettosi della privacy entro il 2026.
La Commissione europea ha adottato una raccomandazione per promuovere, in tutta l’Unione europea, l’accesso a strumenti di verifica dell’età basati su tecnologie anonime di prova dell’età, con l’obiettivo di garantire elevati standard di tutela della privacy e protezione dei dati personali.
La misura si inserisce nella strategia europea di protezione e responsabilizzazione dei minori online, insieme ad altri interventi come l’applicazione del Digital Services Act, il Piano d’azione contro il cyberbullismo e la strategia Better Internet for Kids.
La raccomandazione invita gli Stati membri ad adottare entro il 31 dicembre 2026 soluzioni robuste e rispettose della privacy per la verifica dell’età, utilizzando il modello tecnico europeo predisposto dalla Commissione, adattabile alle esigenze nazionali e integrabile con i portafogli europei di identità digitale.
Agli Stati membri viene inoltre raccomandato di predisporre piani di attuazione, collaborare con i coordinatori dei servizi digitali, con gli altri Stati membri, con la Commissione, i ricercatori e la società civile, nonché assicurare la conformità agli standard di cybersicurezza attraverso verifiche indipendenti di soggetti terzi.
La Commissione istituirà anche uno schema europeo di verifica dell’età, definendo i requisiti per i fornitori di attestazioni di prova dell’età e per le soluzioni di age verification. Saranno inoltre predisposti elenchi di soluzioni conformi agli standard europei di privacy e sicurezza e di fornitori affidabili in grado di verificare l’età degli utenti tramite strumenti come identità elettroniche, passaporti o carte d’identità.
Il tema si collega anche alle linee guida sulla protezione dei minori adottate dalla Commissione nell’ambito del Digital Services Act, che raccomandano l’impiego di metodi di age assurance efficaci, accurati, affidabili, robusti, non invasivi e non discriminatori, in particolare per limitare l’accesso dei minori a contenuti per adulti, come pornografia e gioco d’azzardo, o a servizi soggetti a limiti minimi di età.
Secondo la Commissione, il 24% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni in sei Paesi UE dichiara di vedere contenuti pornografici almeno una volta a settimana, dato che rafforza l’esigenza di strumenti di verifica dell’età efficaci, anche a supporto delle azioni di enforcement del DSA.
Il modello europeo consente agli utenti di dimostrare di avere superato una determinata soglia di età, ad esempio 15, 18 o 65 anni, senza rivelare l’età esatta né l’identità. La soluzione conferma soltanto il superamento della soglia richiesta e non comunica ulteriori informazioni né al fornitore dell’attestazione né alla piattaforma online.
La Commissione sottolinea che il sistema è progettato per garantire l’anonimato dell’utente, prevenire il tracciamento e assicurare piena coerenza con il quadro europeo del portafoglio di identità digitale. Il Regolamento europeo sull’identità digitale prevede infatti che gli Stati membri offrano gratuitamente ai residenti almeno un portafoglio europeo di identità digitale entro la fine del 2026, utilizzabile anche per condividere prove dell’età in modo sicuro e controllato dall’utente.