L’Avv. Alessandro del Ninno terrà, in qualità di relatore unico, il workshop specialistico organizzato da Paradigma dedicato alla trasparenza dei contenuti generati dall’Intelligenza Artificiale e agli obblighi previsti dall’articolo 50 dell’AI Act, alla luce delle Linee guida della Commissione europea, del Codice di buone pratiche e delle FAQ dedicate alla trasparenza dei contenuti generati dall’AI.
La giornata offrirà un approfondimento sistematico e operativo della struttura degli obblighi di trasparenza, partendo dall’individuazione dell’ambito di applicazione e dalla distinzione dei ruoli tra fornitori di sistemi di AI, deployer e altri operatori coinvolti nella produzione e diffusione dei contenuti. Saranno analizzate la possibile applicazione cumulativa degli obblighi e la ripartizione delle responsabilità nei rapporti tra fornitori, imprese utilizzatrici, agenzie, piattaforme e distributori.
Particolare attenzione sarà dedicata agli obblighi dei fornitori ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, con riferimento ai sistemi che generano o manipolano testi, immagini, audio e video, alla marcatura degli output in formato leggibile dalla macchina e alla disponibilità di strumenti che ne consentano la rilevazione. Saranno inoltre approfonditi i requisiti di efficacia, interoperabilità, robustezza e affidabilità delle soluzioni tecniche, nonché la distinzione tra generazione di contenuti, modifiche sostanziali, editing standard e interventi meramente assistivi.
Sul versante dei deployer, l’analisi riguarderà gli obblighi previsti dall’articolo 50, paragrafo 4, con particolare riferimento all’etichettatura chiara e percepibile dei deep fake e dei testi generati o manipolati dall’AI e pubblicati per informare il pubblico su materie di interesse generale. Sarà approfondita, in particolare, la distinzione tra la marcatura tecnica posta a carico del fornitore e la disclosure visibile o udibile richiesta al soggetto che utilizza professionalmente il sistema di AI.
Una specifica parte del workshop sarà dedicata alle esenzioni e ai regimi speciali previsti dall’articolo 50, compresa l’eccezione relativa ai testi sottoposti a effettiva revisione umana o a controllo editoriale quando una persona fisica o giuridica assume la responsabilità editoriale della pubblicazione. Saranno esaminati il contenuto minimo della verifica umana, il fact-checking e i limiti dei controlli meramente formali o grammaticali, oltre al regime previsto per opere artistiche, creative, satiriche o di finzione.
Il programma affronterà inoltre le problematiche applicative dell’articolo 50 nei gruppi editoriali e nei media, esaminando articoli, sintesi, podcast, video, immagini, newsletter e contenuti social, nonché l’organizzazione dei flussi redazionali, la verifica delle fonti, l’approvazione dei testi, l’attribuzione della responsabilità editoriale, gli eventuali interventi dell’AI successivi all’approvazione e la conservazione delle evidenze delle verifiche effettuate.
La parte conclusiva sarà dedicata al Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’AI e alla costruzione di un concreto sistema di compliance: effetti dell’adesione ai fini della dimostrazione della conformità, possibili soluzioni alternative per i soggetti non aderenti, gap analysis e predisposizione di un piano di adeguamento fondato sul censimento degli utilizzi dell’AI, sulle procedure interne, sull’attribuzione delle responsabilità, sui modelli di disclosure, sui controlli e sulla documentazione delle verifiche.