INFORMATION TECHNOLOGY
Commissione UE: pubblicata la seconda bozza del Codice di Condotta europeo sulla marcatura e l’etichettatura di contenuti generati dall’IA generativa.
Per aiutare fornitori e deployer a soddisfare i requisiti di marcatura e etichettatura per i contenuti generati dall'IA ai sensi dell'Articolo 50 AI Act, la Commissione sta facilitando lo sviluppo di un codice di condotta volontario.
La bozza più recente del codice è stata semplificata, offrendo maggiore flessibilità, riducendo oneri di conformità e incorporando ulteriori considerazioni tecniche per migliorare la chiarezza e la praticità giuridica. Promuove l'uso di standard aperti per la segnalazione dei contenuti con IA e un'icona UE per l'etichettatura, al fine di semplificare la conformità e ridurre i costi.
La bozza del codice di condotta per la trasparenza dei contenuti generati dall'IA è strutturata in 2 sezioni, ciascuna che tratta diversi aspetti della trasparenza e della regolamentazione rispettivamente per fornitori e aziende utilizzatrici (deployer).
La sezione 1 riguarda la marcatura e il rilevamento dei contenuti IA ed è rivolta ai fornitori di sistemi di IA generativa nell'ambito dell'Articolo 50(2) del Regolamento UE 1689/2024 (AI Act). Rispetto alla prima bozza, questa sezione del codice ha subito cambiamenti significativi e ha introdotto maggiore flessibilità e chiarezza. L’attuale revisione rimuove e consolida diverse misure e introduce elementi opzionali, garantendo al contempo che tutte le misure rimangano tecnicamente fattibili e proporzionate. Gli impegni chiave includono un approccio rivisto di marcatura a due livelli che coinvolge metadati e filigrane protette, impronte digitali opzionali e registrazione, e protocolli per il rilevamento e la verifica.
La sezione 2, rivolta ai deployer sistemi di IA, si concentra sull'etichettatura dei deepfake e delle pubblicazioni testuali riguardanti questioni di interesse pubblico nell'ambito dell'Articolo 50(4) del Regolamento UE 1689/2024. Rispetto alla prima bozza, questa sezione adotta un approccio più flessibile e orientato alla pratica. È stata ristrutturata per semplificare e semplificare gli impegni, mentre la tassonomia che distingueva i contenuti generati dall'IA da quelli assistiti dall'IA è stata completamente rimossa. La Sezione 2 ora presenta requisiti di progettazione e posizionamento applicabili a icone, etichette o disclaimer, garantendo un livello minimo di uniformità e consentendo di concepire soluzioni adattate alle proprie esigenze. Inoltre, la sezione propone una task force per sviluppare un'icona UE futura, uniforme e interattiva.
Il codice ha inoltre definito i regimi specifici applicabili alle opere artistiche, creative, satiriche e di finzione e alle pubblicazioni testuali sotto revisione umana o controllo editoriale, facilitando la fiducia su pratiche o procedure esistenti.
L'allegato della seconda bozza include ora esempi illustrativi di una potenziale icona UE da rendere liberamente disponibile.