COMUNICAZIONI ELETTRONICHE
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: pubblicata la relazione sull’attività svolta da AGCOM come Coordinatore Nazionale ai sensi della Legge sui Servizi Digitali (DSA) nel 2025.
AGCOM ha pubblicato la propria relazione annuale ai sensi dell’articolo 55 del Digital Services Act, relativa alle attività svolte dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 in qualità di Coordinatore dei servizi digitali per l’Italia.
Nel corso dell’anno, l’Autorità ha consolidato il proprio ruolo nell’attuazione del DSA, rafforzando la cooperazione con le altre autorità nazionali, con la Commissione europea e con il Comitato europeo per i servizi digitali.
Uno dei principali ambiti di attività ha riguardato la gestione dei reclami degli utenti ai sensi dell’articolo 53 DSA. Nel 2025 AGCOM ha adottato uno specifico regolamento procedurale e ha ricevuto circa 160 reclami, soprattutto relativi a misure ritenute sproporzionate rispetto ai diritti degli utenti, mancata o insufficiente motivazione di sospensioni o limitazioni degli account e difficoltà di accesso ai sistemi interni di reclamo delle piattaforme. Poiché tutti i casi riguardavano prestatori stabiliti fuori dall’Italia, AGCOM li ha trasmessi ai Coordinatori competenti dopo una valutazione preliminare.
Quanto agli ordini relativi a contenuti illegali e informazioni sugli utenti, nel 2025 non sono stati notificati ad AGCOM provvedimenti adottati da autorità nazionali ai sensi degli articoli 9 e 10 DSA. L’Autorità ha però adottato direttamente due ordini ex articolo 9 e quattro ordini ex articolo 10, condividendoli attraverso il sistema europeo AGORA.
Particolare rilievo ha assunto anche il riconoscimento dei trusted flagger, cioè dei cosiddetti segnalatori attendibili, quei soggetti qualificati che facilitano l’individuazione dei contenuti illegali e rendono più rapido ed efficace il meccanismo di notice and action previsto dal DSA. AGCOM ha ricevuto sedici domande e ne ha accolte dieci, respingendo le restanti sei per carenza dei requisiti previsti. È stata inoltre aggiornata la certificazione di ADR Center S.r.l. quale organismo di risoluzione extragiudiziale delle controversie, con ampliamento dei requisiti linguistici.
Sul fronte dell’accesso ai dati delle piattaforme da parte dei ricercatori accreditati, AGCOM ha collaborato con gli altri Coordinatori e con la Commissione per definire procedure armonizzate ai sensi dell’articolo 40 DSA e del regolamento di esecuzione UE 2025/2050. L’Autorità ha inoltre predisposto una pagina informativa e un helpdesk dedicato, anche se nel 2025 non sono state presentate richieste di accesso da parte di ricercatori italiani.
Per il 2026, AGCOM prevede di completare la mappatura dei prestatori soggetti al DSA, rafforzare la cooperazione con le autorità nazionali competenti sui contenuti illegali, valutare la creazione di una task force dedicata all’e-commerce e intensificare il dialogo con società civile e segnalatori attendibili.
Una priorità specifica sarà la tutela dei minori. L’Autorità intende sviluppare ulteriormente il quadro nazionale di attuazione dell’articolo 28 DSA e completare il lavoro sull’applicazione italiana di verifica dell’età collegata all’IT Wallet, nell’ambito delle iniziative europee dedicate a strumenti più efficaci di verifica dell’età.
La relazione mostra quindi un’attività ancora prevalentemente di coordinamento, gestione dei reclami e costruzione del quadro applicativo, ma anche un progressivo passaggio verso strumenti più strutturati di enforcement, cooperazione e protezione degli utenti vulnerabili.