INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Consiglio dei Ministri: adottati gli schemi di decreto legislativo su AI Act e misure su cybersicurezza nazionale e investimenti strategici nei data center.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di interventi che interessa tre aree ormai strettamente connesse nella strategia digitale nazionale: attuazione dell’AI Act europeo, rafforzamento della cybersicurezza e sviluppo delle infrastrutture digitali, con particolare attenzione ai data center.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, sono stati approvati decreti finalizzati a coordinare l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act. Tra gli elementi evidenziati figurano il rafforzamento del principio di human oversight nell’impiego dei sistemi di IA e la previsione di limiti all’utilizzo di sistemi di identificazione biometrica remota in tempo reale.
L’intervento si inserisce nel più ampio processo di adattamento dell’ordinamento italiano al nuovo quadro europeo sull’IA e assume particolare rilevanza per le organizzazioni che sviluppano, forniscono o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale, soprattutto laddove tali sistemi possano rientrare nelle categorie soggette a requisiti rafforzati. Per le imprese diventa quindi opportuno verificare che i propri modelli di governance dell’IA garantiscano una supervisione umana effettiva, una chiara attribuzione delle responsabilità e, per i sistemi ad alto rischio, misure di sicurezza e controllo coerenti con il quadro regolatorio europeo e nazionale.
Parallelamente, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge volto a rafforzare il sistema nazionale di cybersicurezza e difesa dello spazio cibernetico. Tra le misure annunciate figurano la definizione del concetto di “spazio cibernetico nazionale” e l’istituzione di un Fondo per l’incentivazione della cybersicurezza, destinato a sostenere il rafforzamento delle capacità nazionali nel settore.
L’iniziativa conferma la crescente centralità della cybersecurity quale componente strutturale della sicurezza nazionale e della continuità operativa delle imprese. Per gli operatori economici, soprattutto quelli già interessati dalla disciplina NIS2 o inseriti in catene di fornitura critiche, l’evoluzione del quadro normativo richiede un progressivo consolidamento dei presidi di cyber governance, risk management, incident response e sicurezza della supply chain, anche in vista di possibili ulteriori obblighi e misure attuative.
Il Governo è inoltre intervenuto sul versante delle infrastrutture digitali, riconoscendo due importanti progetti di data center come investimenti di interesse strategico nazionale, per un valore complessivo di circa 6,8 miliardi di euro.
Il dato è particolarmente significativo perché conferma il ruolo crescente dei data center nella politica industriale e digitale italiana e, più in generale, nella costruzione dell’infrastruttura necessaria a sostenere servizi cloud, applicazioni di intelligenza artificiale e capacità di elaborazione ad alte prestazioni.
La combinazione di questi interventi evidenzia un orientamento sempre più integrato tra regolazione dell’IA, sicurezza cibernetica e politica infrastrutturale. Per le imprese, ciò suggerisce l’opportunità di affrontare tali ambiti non più come compliance verticali e separate, ma attraverso modelli coordinati di governance digitale che mettano in relazione AI governance, protezione dei dati, cybersecurity, resilienza operativa e gestione dei fornitori tecnologici.