Il miraggio dell'accessibilità digitale - Cosa significa scegliere.
Intervista all'Avv. Alessandro del Ninno su "Cibo", mensile allegato al quotidiano "Il Domani" del 25 aprile 2026.
L’Avv. Alessandro del Ninno è intervenuto sul tema dell’accessibilità digitale nel settore della ristorazione nell’articolo pubblicato sulla rivista Cibo, dal titolo “Cosa significa scegliere. L’importanza del menù”.
L’articolo affronta il tema dell’accessibilità dei menù digitali per le persone con disabilità visiva, evidenziando come QR code, pagine web, sistemi di prenotazione, strumenti di pagamento elettronico e interfacce digitali siano ormai parte integrante dell’esperienza del cliente nei ristoranti. Proprio per tale ragione, la loro progettazione non può prescindere dai requisiti di accessibilità previsti dalla normativa europea e nazionale.
Nel contributo, l’Avv. del Ninno richiama il quadro introdotto dall’European Accessibility Act, recepito in Italia con il D.Lgs. 82/2022, sottolineando che i servizi di commercio elettronico e i terminali self-service e di pagamento rientrano nel perimetro applicativo della disciplina. Ne deriva che, quando un ristorante consente al cliente di ordinare, pagare, acquistare voucher o concludere online un rapporto contrattuale, anche il relativo canale digitale deve essere progettato in modo accessibile.
L’Avv. del Ninno evidenzia inoltre che l’accessibilità non riguarda soltanto le grandi piattaforme, ma può assumere rilievo anche per operatori della ristorazione che integrino strumenti digitali nella propria customer journey. Un menù digitale, per essere realmente fruibile da utenti ciechi o ipovedenti, deve poter essere letto da screen reader, presentare contrasti cromatici adeguati, messaggi di errore comprensibili e modalità di navigazione non dipendenti esclusivamente da elementi grafici.
La riflessione assume particolare importanza in un settore nel quale la digitalizzazione si è accelerata dopo la pandemia, ma nel quale molti strumenti restano ancora poco accessibili. Il tema non è quindi solo tecnico o regolatorio, ma attiene alla qualità del servizio, all’inclusione del cliente e alla capacità delle imprese di anticipare un modello di compliance sempre più orientato alla piena fruibilità dei servizi digitali.
Come emerge dall’articolo, investire in accessibilità significa non solo ridurre il rischio di non conformità normativa, ma anche ampliare il pubblico potenziale, migliorare l’esperienza utente e rafforzare il valore reputazionale del brand. Nel settore della ristorazione, la possibilità di leggere autonomamente un menù, prenotare un tavolo o effettuare un pagamento digitale rappresenta infatti una componente essenziale dell’effettiva partecipazione del cliente all’esperienza gastronomica.
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