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Garante privacy francese (CNIL) GDPR: pubblicata una mappatura europea su certificazioni e codici di condotta ai sensi del GDPR.

La CNIL ha reso disponibili due nuove mappe che fotografano, a livello europeo, lo stato di implementazione degli strumenti “operativi” di conformità previsti dal GDPR: certificazioni e codici di condotta, approvati dalle autorità nazionali di controllo o, nei casi pertinenti, dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) dall’entrata in vigore del Regolamento.

L’iniziativa mira a semplificare l’individuazione degli schemi disponibili e a supportare imprese e professionisti nella scelta di percorsi di compliance più strutturati e dimostrabili.

Negli ultimi anni (in particolare dal 2019) questi strumenti sono stati valorizzati come “ponti” tra principi generali del GDPR e applicazione concreta: aiutano a rendere più omogenee le prassi, facilitano la dimostrazione della conformità e offrono un quadro di riferimento utile anche in termini di fiducia verso clienti, partner e interessati. Quando concepiti con ambito europeo, sono pensati per essere applicabili in modo coerente in tutta l’Unione.

La certificazione (prevista dal GDPR) consente, su base volontaria, di dimostrare che un prodotto, un servizio o un’attività di trattamento rispetta criteri di protezione dei dati definiti in uno schema approvato. In prospettiva operativa, è uno strumento che può rafforzare la fiducia tra titolari, responsabili e interessati, e favorire la diffusione di buone pratiche. Le certificazioni possono riguardare, a seconda degli schemi, organizzazioni (ad esempio in ambiti di servizi) oppure persone (ad esempio competenze specialistiche).

I codici di condotta rappresentano invece un approccio tipicamente settoriale: traducono gli obblighi del GDPR in regole più concrete e tarate su specifici contesti operativi. Sono in genere sviluppati da associazioni o organismi rappresentativi e, una volta approvati dalle autorità competenti (e, per quelli a portata europea, con il coinvolgimento dell’EDPB), diventano un riferimento vincolante per gli aderenti. Un elemento chiave è il monitoraggio della conformità, affidato a organismi di controllo accreditati, che presidiano il rispetto degli impegni assunti.

Le mappe CNIL offrono una panoramica dei programmi approvati nei diversi Stati membri e consentono di individuare più facilmente:

  • quali certificazioni e codici di condotta risultano disponibili in un determinato Paese;

  • quali iniziative esistono per settore o ambito di attività;

  • come pianificare un percorso di conformità che includa strumenti riconosciuti e “spendibili” in chiave di accountability.

Nel complesso, l’iniziativa si colloca nella prospettiva di rendere la compliance GDPR più accessibile e comparabile, valorizzando strumenti che trasformano requisiti generali in pratiche verificabili e, in alcuni casi, monitorate.

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